1215, il papa mette fine alla guerra tra Narni e Stroncone

stroncone 1215

Nei primi anni del 1200 i narnesi erano in guerra con tutto il circondario. Ne 1209 avevano distrutto e incendiato Stroncone e da lì erano avanzati verso la Sabina, occupando vari castelli. Nel 1215 si impadronirono della rocca di Monte Sant’Angelo e provarono a spingersi sino verso Marmore e Papigno. Era una mossa tesa ad isolare e far guerra a Terni. Non fu l’ultima volta che i narnesi provarono a conquistare Monte Sant’Angelo, Miranda e Papigno.

La rocca di Monte Sant’Angelo

Ma intervenne il papa. Era il 7 giugno del 1215 quando Innocenzo III obbligò i narnesi a ricostruire le mura e le case di Stroncone permettendo agli abitanti originari di rientrarne in possesso. Ubbidirono i narnesi, ma la tensione restava alta. Giusto dieci anni dopo, nel 1225, scomparsi Innocenzo III, Onorio III suo successore non solo ne confermò le volontà, ma pose Stroncone sotto il suo diretto dominio. Come a dire che Narni doveva dimenticarsi di far guerra a Stroncone, altrimenti sarebbe intervenuto lui, il papa.

Fonte: Lodovico Silvestri, “Antiche riformanze della città di Terni”

Ristampa anastatica a cura di Ermanno Ciocca

Ed Thyrus 1977