1443; Colle dell’Oro, disputa tra i frati e la proprietaria del terreno

Il braccio di ferro tra i Padri Minori Osservanti che stavano costruendo il convento di Colle dell’Oro, e Paola Nicolai vedova di Piero che aveva venduto il terreno necessario, era diventato quasi estenuante. E così il 25 gennaio 1443, dovette intervenire il consiglio cittadino.
Già più di un anno prima, nel novembre del 1441 i frati avevano scelto quel luogo per costruire il nuovo convento e il Municipio di Terni aveva contrattato l’acquisto del terreno con Piero Nicolai, il quale – però – di lì a poco morì. Fu Paola, la vedova, la venditrice la quale incassò 24 fiorini d’oro, cifra stabilita dai periti delle due parti ed insieme a questi altro cento fiorini per la costruzione del convento.
Nel proceder nella costruzione dei locali del convento i frati si trovarono un po’ troppo ristretti cosicché chiesero di avere la disponibilità si un altri piccolo appezzamento di terreno. Ma la vedova Nicolai era irremovibile. Non avrebbe venduto quel frustolo di terreno che veniva richiesto. Cosicché dovette intervenire l’autorità municipale la quale, considerato che si trattava di “cosa tanto santa et utile alla salute dell’anima”, e che lo scomparso Piero Nicolai aveva promesso che se fosse stato necessario avrebbe venduto altre porzioni di terreno, obbligò la donna a cedere. Ovviamente le fu imposto sì di vendere, ma ad un prezzo equo, spesa cui fece fronte il Comune di Terni.
L’iniziativa di costruire il convento era stata caldeggiata da fra’ Bernardino da Siena e da Barnaba Manassei.