1480, Paradisi vuole acqua per un nuovo mulino a Porta San Giovanni

Porta san giovanni terni 480
Ponte d’oro

Quattro canale d’acqua: era questa la richiesta avanzata al Comune di Terni da Mariangelo Paradisi cui il 14 giugno 1480 il consiglio cittadino rispose affermativamente.

Una canala d’acqua corrispondeva alla quantità d’acqua necessaria a fornire la forza motrice sufficiente a muovere una mola. E Mariangelo Paradisi ne aveva bisogno per far andare il mulino che aveva intenzione di costruire fuori di Porta San Giovanni.

L’acqua sarebbe stata derivata dalla forma Nuova, nel punto detto Ponte d’Oro. Risposta affermativa quindi, ma alla condizione che la quantità d’acqua captata potesse essere aggiunta al registro in cui erano elencati altri compratori o i proprietari della molina di Galleto. La cessione non fu certo gratis, visto che Mariangelo Paradisi dovette corrispondere al Municipio venti ducati d’oro, ognuno del valore di 75 fiorini d’argento.

La somma ricavata era già stata destinata dal Municipio che la usò per acquistare due bacili d’argento che furono donati ai cardinali Savelli e Colonna per favori ricevuti dalla comunità ternana.

Era già stata approvata , giusto pochi giorni prima (il 5 giugno) la decisione di donare ai due potenti cardinali i bacili d’argento su cui sarebbe stato scolpito lo stemma cittadino. Il valore complessivo era di cinquanta ducati. I soldi versati da Mariangelo Paradisi non erano completamente sufficienti, ma dieci ducati, via, il Comune li avrebbe trovati.

Fonte: Lodovico Silvestri, “Antiche riformanze della città di Terni”

Ristampa anastatica a cura di Ermanno Ciocca

Ed Thyrus 1977