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1500: il Nera fa danni, ponte Romano intransitabile

Ai primi di dicembre dell’anno 1500, il fiume Nera era gonfio per le piogge torrenziali di quei giorni. Le acque avevano raggiunto un livello di altezza eccezionale e pericoloso. Ed infatti la forte corrente provocò danni a Terni. Soprattutto ad andarci di mezzo fu il Ponte Romano.

L’accesso alla città era quindi diventato difficile. Essendo intransitabile il Ponte sulla Flaminia viandanti e commercianti dovevano servirsi dell’unico ingresso dalla parte sud della città costituito dal ponte del Sesto (oggi Ponte Garibaldi) il quale però era danneggiato da anni ed che era stato reso utilizzabile solo dopo averlo rinforzato con travature di legno.

1500 Terni
Ponte Romano ( a destra) e Ponte del Sesto

Il Comizio Cittadino (amministrazione comunale di allora) il 6 dicembre 1500 decise quindi di dar fondo alle proprie risorse pecuniarie per mettere in atto un pronto restauro del Ponte Romano e perché, in attesa della conclusione dei lavori, fosse nel frattempo rafforzato il Ponte del Sesto. Nell’occasione di decise pure di rendere più numerose le guardie e più stringenti i controlli alle porte d’ingresso in città. Non solo perché ci fosse chi potesse intervenire in caso di difficoltà per chi transitava, ma anche perché si temeva l’arrivo di una pestilenza.

 

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Fonte: Lodovico Silvestri,

“Collezione di memorie storiche

tratte dai protocolli

delle antiche riformanze

della città di Terni

dal 1387 al 1816″.

Ristampa a cura di Ermanno Ciocca.

Terni 1977, Ed. Thyrus.