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1556: il Comune di Terni vieta l’importazione di mosto e vino

I dazi? Le misure protezionistiche di scottante attualità al giorno d’oggi? Terni andò ben oltre il 29 settembre 1556 quando su decisione del consiglio cittadino  fu posto un netto divieto all’acquisizione di mosto e vino “estero di territorio”. Non ci si limitò quindi a scoraggiare l’acquisto apponendo dazi.

Per i trasgressori fu prevista una pena pecuniaria piuttosto pesante: 10 scudi, ed all’epoca era un bel pagare.

Non fu altro che una decisione protezionistica, perché quell’anno v’era stata nel territorio ternano “una straordinaria abbondanza di raccolto di uve”.

Fonte: Lodovico Silvestri, “Antiche riformanze della Città di Terni”, A cura di Ermanno Ciocca- Ed. Thyrus, Terni, 1977