1558, la Rocca di Colleluna residenza dei guardiani delle fiere di S.Lucia e Campitello

campitello

La Confraternita di Santa Lucia, che aveva la responsabilità non solo delle fiera omonima ma anche di quella di Campitello, doveva affrontare problemi logistici riguardanti il servizio di sorveglianza che si rendeva necessario nel periodo e per i giorni in cui le due fiere si svolgevano.
La confraternita avanzò perciò richiesta di essere messa nelle condizione di usufruire della Rocca di Colleluna per stabilirvi la residenza dei soprastanti, delle guardie, degli amministratori di giustizia e tutti gli altri pubblici ufficiali addetti alla sorveglianza.
La richiesta era quindi tesa ad ottenere dal Comune di Terni che ne era proprietario, le chiavi della Rocca che sarebbero state restituite una volta chela fiera – la quale durava per alcuni giorni – si sarebbe conclusa. Certo, nello stesso tempo serviva anche che si costruisse una strada che rendesse agevole e rapido il percorso tra la Rocca e la piazza della Chiesa di santa Maria di Campitello.
Erano atti – si sosteneva nella richiesta – necessari ed utili alla sicurezza del commercio e “per tenersi in guardia dai Zingari che si permettevano di intromettersi tra la folla per derubare e turbare il buon ordine”.
Il 12 dicembre 1858 la risposta alla richiesta della Confraternita fu un sì unanime del consiglio cittadino.

Fonte: Lodovico Silvestri, “Collezione di memorie storiche tratte

 dai protocolli delle antiche riformanze

della città di Terni dal 1387 al 1816″. Ristampa a cura di Ermanno Ciocca.

Terni 1977, Ed. Thyrus.