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1603, sì al progetto del nuovo Ponte Romano: lavori al via cinque anni dopo

Wilmo Cola – Ponte Romano (part.)

Il 3 ottobre 1603 il Consiglio cittadino di Terni approvò il progetto per la ricostruzione del Ponte del Sesto, chiamato anche ponte Marmoreo. Si trattava, per intendersi, di quello che fu Ponte Romano fino alla distruzione avvenuta a causa dei bombardamenti della seconda guerra mondiale. Il Ponte Marmoreo o del Sesto era da ricostruire essendo per buona parte crollato. Già da qualche tempo s’era presa i considerazione la necessità della ricostruzione e quel 3 di ottobre si decise di procedere all’esame del disegno e piano d’esecuzione inviato al Comune di Terni dall’architetto Giacomo Spezi.

Secondo il progetto il ponte sarebbe stato ricostruito a fianco della chiesa del Cassero, ma realizando nuovi piloni accanto a quelli, pur rimasti in piedi, del ponte crollato.

Approvato il progetto nel 1603, passarono cinque anni prima che si desse avvio ai lavori. Con una certa difficoltà, infatti, furono reperiti i fondi necessari: ottomila ducati. Il Comune ricorse ad un prestito da parte dei Monti di Roma, garantito – si decise – oltre che al Camerlengo comunale, anche dalle famiglie abbienti. Nel novembre 1608 si potette comunque procedere, con una cerimonia solenne, alla posa della prima pietra dell’opera.

Fonte: Lodovico Silvestri, “Antiche riformarnze della Città di Terni”, A cura di Ermanno Ciocca- Ed. Thyrus, Terni, 1977