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1633, per finanziare la Cattedrale il Comune di Terni investe in Cct

Sembra se la passassero proprio male i “ministri della chiesa Cathedrale” di Terni in quegli anni della prima metà del XVII secolo. Per questo, il 29 marzo 1633, il Consiglio di Credenza decise che bisognava intervenire vista l’estrema “povertà del clero” cui si aggiungeva una chiesa che era bisognosa di interventi di profonda manutenzione prima che vi si potesse “esercitare il culto dfivino con quella decenza che si conviene”.

Il Comune, veniva ricordato, aveva messo mano al portafogli già in parecchie occasioni: sovvenzionando il Convento dei Cappuccini di San Martino e San Valentino, e il Collegio dei padri Gesuiti, anche per le cifre necessarie a costruire le loro sedi. Le casse cittadine non potevano quindi intervenire in maniera massiccia o così copme sarebbe stato necessario.

Si decise perciò di ricorrere ad un’operazione finanziaria supplicando il papa affinché “voglia concedere per quindici anni extrahere dall’entrate del Sacro Monte della pietà scudi quattrocento quali si mettano ogni anno nelli Monti di Roma a moltiplico”. Praticamente si chiedeva di acquistare dei Cct quindicennali i cui frutti si voleva “stabilirli in Monti non vacabili, overo stabilirli in qualche tenuta, secondo che si giudicarà più utile, et quella entrata che se ne cavarà unirla con quella della massa del capitolo della detta chiesa cathedrale et distribuirla conforme al solito tra li SS. Priori et Canonici”.

Insomma un investimento che il Comune avrebbe fatto anno dopo anno, e che avrebbe consentito con gli interessi che avrebbe procurato, si mantenere o comunque di dare un aiuto consistente ai preti del vascovado e della cattedrale.

Un modo di pagare gli “stipendi” mese per mese “sottraendo però prima di tutto 25 scudi “per la sagristia” e quando non servissero essi sarebbero stati dati “ad altri luoghi pii”.

Fonte: Lodovico Silvestri, “Collezione di memorie

storiche tratte dai protocolli

delle antiche riformanze della città di Terni dal 1387 al 1816″.

Ristampa a cura di Ermanno Ciocca. Terni 1977, Ed. Thyrus.