1922, fascisti dichiarano bandito dall’Umbria il deputato del Psi Sbaraglini

Giuseppe Sbaraglini

Quel Giuseppe Sbaraglini, avvocato ma anche deputato socialista di Perugia, andava punito. Per colpa sua alcuni fascisti erano in carcere da troppo tempo: più di cinque mesi. In fondo erano stati arrestati quali presunti responsabili dell’omicidio di un operaio, mica di chissà ché! Così una squadra fece irruzione nello studio da avvocato di Sbaraglini. Lui non c’era, ma l’ufficio fu devastato. All’onorevole ci avrebbero pensato coloro che lo avessero incontrato di lì in avanti, in quanto fu dichiarato “bandito da tutta l’Umbria”.

Il Primo maggio del 1922, quando scattarono gli arresti, fu caratterizzato da disordini in tutta Italia, ma a Perugia tutto era andato liscio, con bandiere tricolori esposte alle finestre delle abitazioni e da alcuni negozi, il ché conferiva una nota festosa alla città. Ma solo fino alle 18, perché a quell’ora – così, almeno, secondo le cronache giornalistiche dell’epoca. Peccato che, verso le 18 “si è avuto un doloro incidente”. Riferiva il corrispondente da Perugia del Corriere della Sera: “Mentre il fascista Giuseppe Milletti, di anni 18, transitava per piazza Colombata, veniva aggredito da un gruppo di estremisti e ferito da bastonate alla testa”.

“Sopraggiunti altri fascisti è avvenuta una colluttazione – prosegue la cronaca – conclusa da un nutrito fuoco di rivoltellate”. Le conseguenze? “E’ rimasto ucciso il sovversivo Luigi Allegrucci, pastaio di anni 24. Sono rimasti feriti gli estremisti Antonio Cenerini ed Ernesto Antonelli, l’uno alla tempia destra, l’altro a una gamba, entrambi da proiettili di rivoltella. La polizia ha proceduto all’arresto di due fascisti e di due comunisti”. La stessa polizia appurò che erano stati esplosi più di cinquanta colpi di rivoltella.

Il giorno dopo gli arrestati divennero sette: due socialisti (non due comunisti), quattro fascisti ed un nazionalista. I due socialisti arrestati riferirono che “sarebbero stati inseguiti da gruppetti di fascisti verso piazza Colombata”. I socialisti furono bloccati e si ordinò loro di lasciarsi perquisire, da lì la reazione con scambio di qualche schiaffone, ma poi la vicenda si ingarbugliò. E ci scappò il morto.,