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1975, alle amministrative il Pci “straripa”

Il 15 e 16 giugno 1975 gli italiani sono chiamati alle rune per le elezioni amministrative. Si rinnovano i consigli comunali, provinciali e regionali.

A Terni ed in Umbria si registra un poderoso successo del Partito Comunista e del Partito Socialista, le principali forze del governo locale. Un successo generalizzato in tutta la provincia, a cominciare dalle provinciali, con il Pci che in consiglio provinciale ottiene 12 seggi (due in più rispetto al 1970) ed il 47,5%, dei voti. Il Psi cresce di un seggio (passando dal 9 al 13,8%) perso dalla Dc che scende rispetto al ’70 di oltre tre punti percentuali nei consensi: dal 27,1 al 24%..

Il successo del Pci diventa più forte alle elezioni per il Comune di Terni. Va ai comunisti la metà dei consiglieri, 25 su 50. Il Psi dal canto suo guadagna oltre il 4% e passa a 9 consiglieri (quattro in più). Anche qui la Dc scende dal 22,6 al 20,9%.

Il record del consenso il Pci lo ottiene però ad Orvieto, dove conquista da solo la maggioranza assoluta, il 51,8% e 16 seggi su trenta in consiglio comunale.

1975 assessori comunali Terni
Il sindaco Sotgiu con gli assessori Galigani e Modesti

A Terni sindaco sarà un riconfermato Dante Sotgiu. La giunta comunale sarà composta dagli assessori Bruno Capponi, Bruno Galigani, Giampaolo Fatale e Gincarlo Onori, del Psi;e dai comunisti Mario Benvenuti, Giacomo Porrazzini, Paolo Modesti, Walter Mazzilli, Roberto Rischia e Gianni Tomassi.

Sarà una giunta che andrà incontro ad alcuni cambiamenti in seno alla componente comunista: nel maggio del 1977 Paolo Modesti e Gianni Tomassi saranno sostituti da Guido Guidi e Alfio Paccara. Nel novembre del 1978 toccherà al sindaco Sotgiu lasciare la fascia triocolore a Giacomo Porrazzini. Una legislatura “turbolenta” nonostante la grande maggioranza su cui il Pci poteva contare.

 

La foto di copertina, tratta da "Cronache Umbre" del 1975, è di Sergio Coppi