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Cassero, la chiesa è nascosta. I frati chiedono una porta sulle mura

25 luglio 1586

Al Cassero, la costruzione della nuova chiesa, dedicata alla Madonna, era quasi completata, ma la Confraternita del Santissimo Sacramento che ne aveva la titolarità, lamentò che essa era nascosta e quasi chiusa dalla lunga muraglia del forte, perciò chi transitava sulla strada Romana (La Flaminia) non si accorgeva della sua esistenza.

Sa’ com’è… I visitatori avrebbero permesso ai Confrati di “ottenerne quelle generose largizioni sperabili dalla loro pietà cristiana”. Occorreva porvi rimedio. Perciò la Confraternita presentò istanza al Comune di Terni, affinché consentisse l’apertura di una porta sulle mura, che servisse di comunicazione con la strada. Il consiglio cittadino nominò due esperti perché c’era da tener conto della sicurezza cittadina e della stabilità del muro del Cassero. I due esperti, Cinzio Giocosi e Cinzio Bonfantillo non solo effettuarono un accurato sopralluogo ma si avvalsero pure della consulenza di due esperti della materia, il colonnello Lucantonio Tomassoni e il maggiore Giovanni Cittadini. Due soldati, La conclusione fu che la porta poteva essere tranquillamente realizzata e della misura che potesse dar modo di passarvi “a un uomo a cavallo con valigione”.

Madonna del Casssero
Della chiesa del Cassero è rimasto solo il quadro della Madonna con Bambino

La Confraternita, però, avrebbe dovuto richiederla a proprie spese in caso di necessità. E comunque essa poteva restare aperta solo di giorno.

 

Fonte: Lodovico Silvestri, “Collezione

di memorie storiche tratte

dai protocolli delle antiche

riformanze della città di Terni

dal 1387 al 1816″.

Ristampa a cura di Ermanno Ciocca.

Terni 1977, Ed. Thyrus.