Ciaurro, il sindaco alle prese con “l’anatra zoppa”

Il 29 agosto 1998

Il sindaco di Terni, Gian Franco Ciaurro, annunciava un rimpasto della giunta comunale di centrodestra. Ciaurro cercava così . Gli elettori, infatti, nel 1997, pur confermandolo sindaco, scegliendolo al ballottaggio contro il candidato del centrosinistra Giampaolo Palazzesi, non avevano mostrato di avere la stessa fiducia nelle liste “Terni Libera” e “Alleanza Nazionale” che lo appoggiavano. Per cui, insieme al Centro Cristiano Democratico che aveva candidato a sindaco Francesco Renzetti, esse erano in minoranza. Si era creata così una situazione di difficoltà in seno all’amministrazione di Palazzo Spada, nota come “Anatra zoppa”. L’amministrazione andava avanti quindi con difficoltà e lo stesso Gian Franco Ciaurro si trovava ad agire avendo le mani impastoiate, mentre si alzava nei suoi confronti il vento della contestazione anche in seno allo schieramento politico del centrodestra ternano.

Gian Franco Ciaurro
Il sindaco di Terni Gian Franco Ciaurro

Ciaurro provava quindi a dare una sferzata procedendo ad un rimpasto. La nuova giunta era la seguente: Enrico Melasecche Germini vicesindaco; assessori Massimo Carignani, Giancarlo Meilleur, Rita Pepegna, Renato Ludovico Leone, Cristina Cecconi, Donatella Corrieri, MarinoTattoli, Claudio Troiani, Francesco Renzetti. Rispetto alla giunta precedente, uscivano Lorenzina Bolli, Stefania Parisi e Paolo Cicchini.

Il sindaco provò in seguito nuovi “aggiustamenti” fino a che nel 1999 non gli restò che dimettersi.

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