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“Duelli” e il circolo scherma Terni avvia una serie di incontri culturali

La richiesta di avere lezioni di scherma private poteva sembrare il capriccio di un appassionato sportivo, ma timido. Invece, dopo un paio di lezioni o maestro capì: quel giovanotto di vent’anni cui i insegnava a tirar di fioretto, stava preparandosi ad un duello, di quelli “all’antica”, utilizzati come risolutivi per lavare un’offesa ricevuta, uno sgarbo, dirimere una disputa di qualsiasi genere e difendere l’onore. Il Maestro di Scherma era Andrea Bocconi, quattro volte campione italiano di scherma, di professione psicologo. Capì che la faccenda era strana da certi comportamenti. Partendo da lì, da quel giovane a suo modo coraggioso e certamente risoluto Bocconi ha voluto approfondire l’argomento. E la sua curiosità ora è diventata un libro “Duelli”, di cui si è parlato al circolo Scherma di Terni dove il volume è stato presentato dallo stesso autore. E’ stato il primo di una serie di incontri culturali che partono o hanno per oggetto la scherma nella sua accezione di sport ma anche di esperienza di vita, di disciplina, sacrifici, ma anche soddisfazioni. Una serie di racconti: e così ecco Alexandre Dumas scrivere della morte in duello di Evariste Galois, promettente genio della matematica morto – appunto in duello – a vent’anni; o il racconto ddella vicenda che coinvolse un samurai dell’era Tokugawa custode inflessibile di un antico codice d’onore;  di uno schermitore livornese d’inizio Novecento che parte alla volta dell’Ungheria per affrontare una sfida a fil di spada. Non c’èla storia, tutta ternana, del duello tra Elia Rossi Passavanti e Tullio Cianetti (vedi⇒)

Poteva mancare l’esperienza personale vissuta da Bocconi con quel giovanotto “romantico”? C’è anche quella, ovviamente in “Duelli”. Come andò a finire? L’allievo di Bocconi vinse o no? “Per saperlo basta leggere il mio libro”, risponde lui. E già perché i duelli a volte sono anche verbali.

Andrea Bocconi, "Duelli". Mondadori, ∈. 18