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Mondiale 1957, a Francorchamps vittoria “sofferta” per Liberati

Francorchamps
Liberati al Gp del Belgio 1957 con la moto di Duke

Francorchamps ospitò, l’8 luglio 1957.  il gran Premio del Belgio, prova del campionato mondiale di motociclismo. Un giorno triste: il sabato, in prova, era morto Roberto Colombo. La sua casa, la MV, in segno di lutto ritirò i due piloti italiani Umberto Masetti e Fortunato Libanori mentre gli altri portacolori della casa di Cascina Costa, John Surtees, Luigi Taveri e John Hartle si schierarono al via.
Tarquinio Provini, con la Mondial vinse la prima delle gare in programma,
quella delle 125, proprio davanti alla MV dello svizzero Taveri, staccato di una cinquantina di secondi, e a Cecil Sandford che consolidava così la sua posizione in testa alla classifica mondiale.
Ben venticinque erano i corridori al via nella classe 350. Keith Campbell con la Guzzi monocilindrica e Libero Liberati, con la Gilera, coloro che si erano battuti per primeggiare in prova, scattarono subito al comando. A metà corsa Campbell era primo, tallonato da Liberati a sua volta seguito da vicino dalla Guzzi di Keith Bryen. Surtees fu costretto a fermarsi per noie meccaniche, mentre Liberati veniva superato da Bryen, cosicché in testa si trovarono le due Guzzi, con Liberati terzo a 15 secondi, inseguito da Ferri, Montanari e Colnago. Ma il ternano non si arrese. Superò Bryen e tagliò il traguardo in seconda posizione dietro Campbell.
La corsa delle 250 fu infiammata dal duello Provini -Taveri, ma entrambi dovettero ritirarsi. Vinse così Hartle che li seguiva, staccato di un minuto.
Libero Liberati dominò la corsa delle 500, ma la vittoria fu assegnata sub judice (successivamente revocata per squailifica) per un reclamo  che MV e Norton presentarono alla giuria contro di lui. Successe che al momento del via la Gilera del ternano non andò in moto. Liberati, perciò, prese il via con la moto di Geoff Duke. Il furoiclasse inglese mm partecipava al gran premio per i postumi di un incidente accaduto alla Coppa d’Oro Shell ad Imola. La sua moto era stata affidata a Keith Brown e per questo era sulla griglia di partenza. Liberati prese il via con il numero “6”, un numero di gara per lui insolito. Partì in testa Liberati, ma fu quasi subito superato da Campbell con la Guzzi otto cilindri e da Surtess. Campbell e la sua Guzzi sembravano imprendibili. Al quarto giro l’australiano batté il record del circuito a oltre 190 di media. Menò la danza fino all’ottavo giro, Campbell, quando cadde alla curva il salita di Francorchamps, la priva curva dopo il traguardo. Una caduta senza conseguenze fisiche, ma che l’obbligò al ritiro. Liberati aveva ormai il via libera e arrivò primo. Ma non aveva fatto i conti con una giuria particolarmente severa.

I RISULTATI del GP di Francorchamps
125 CC.
1. Provini (Mondial), km. 112,800, in 41' 8" e 2/10, 
alla media di km. 164,524,nuovo primato;
 2. Taveri (MV), a 50"; 3. Sandford (Mondial). 
Giro più veloce: Provini, media km. 166,590. 

250 CC
1. Hartle (MV), km. 126,900, in 44'23"5, 
alla media di 171,518, nuovo primato; 
2. Miller (Mondial), a 7"; 3. Sandford (Mondial).
Giro più veloce: Provini (Mondial), media km. 179,554. 

350 CC 
1. Campbell (Guzzi), km. 155,109), In 50'34"5,
 media 184,003, nuovo primato; 2. Liberati (Gilera), 
a 12";  Bryen (Guzzi), a 13"; 4. Montanari (Guzzi); 
5. Ferri (Gilera); 6. Colnago (Guzzi). Miglior tempo: 
Liberati (Gilera), media km. 186.784. 

500 CC
1. Liberati (Gilera) km. 211,500, 
in un'ora 8'36" e 6/10, alla media di chilometri 184,958, 
nuovo primato; 2. Brett (Norton), a 52"; 3. Bryen (AJS). 
Giro più veloce: Campbell, chilometri 190,827, nuovo primato.

SIDECAR
1. Schneider (B.M.W.), chilometri 112,890, 
in 42'28"3, media chilometri 159,353; 
2. Camathlàs (B.M.W.), a 4".