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Montefranco, grande festa di giubilo per l’elezione di Papa Pio IX

Mastai Ferretti era stato l’Arcivescovo della Valnerina Ternana

Montefranco
Vicino alla Chiesa del Carmine fu innalzato un arco
di trionfo per festeggiare l’elezione del Papa Pio IX

Tra le manifestazione di giubilo per l’elezione di Papa Pio IX, poteva mancare quella della Valnerina ternana? Certo che no, perché il cardinale Giovannni Mastai Ferretti era stato dal 1827 al 1832 arcivescovo di Spoleto (della cui diocesi fanno ancor oggi parte Arrone, Ferentillo e Montefranco.

Mastai Ferretti era stato eletto il 16 giugno 1846,e ben presto emise “l’editto del Perdono”, con cui concedeva l’amnistia ai condannati politici, atto – come noto – che contribuì a far nascere qualche speranza tra i tanti democratici che si battevano per una nuova Italia.

Le manifestazioni di giubilo si erano moltiplicate un po’ in tutto il dominio papale, ma specialmente calorose furono in diverse città umbre, tra le prime Terni. Era già passata qualche settimana quando Montefranco si unì alle manifestazioni di contentezza per l’elezione a papa dell’ex suo arcivescovo ed inviava quindi al “Diario di Roma” giornale periodico della capitale del papato.

“Anche la nostra terra – comunicavano gli abitanti di Montefranco – non poté fare meno di non provare l’intenso giubilo che fu comune a molti popoli quando giunse loro la notizia della faustissima assunzione al Trono della Santità di Nostro Signore Papa Pio IX”.  “Rimembrava ancora la nostra Terra d’essere stata per più d’una volta dal novello successore di S.Pietro visitata quando Egli sedeva sulla Cattedra di Spoleto, capitale dell’Umbria: né aveva ancora dimenticato gli altri pregi, onde un tanto Pastore fecesi  sempre mai da ognuno stimare ed amare”. Lo stile, in qualche passo, può dar adito a dubbi con quelle negazioni affermative comprese nel testo, ma si trattava – fu assicurato – di una manifestazione di giubilo.

montefranco
Montefranco: Porta Franca

In effetti la sera del 20 Settembre (data fatidica anni dopo per il Papato e per Pio IX ) si fece una grande festa a Montefranco per l’elevazione “con insolita solenntà” dello stemma del nuovo Papa: il paese era tutto parato a festa,  un arco trionfale fu eretto a fianco alla chiesa del Carmine, altri archi e colonne furono realizzati lungo la via per Porta Franca. E poi poesie e scritte di encomio al nuovo papa affisse in manifesti sui muri. In coincidenza del tramonto tra spari di mortaretti e suono a distesa di campane fu innalzato le stemma del papa e sovrano. Intervennero anche la gente di Ferentillo e quella di Arrone e “altri castelli” che sfilarono “preceduti dalle loro bande musicali e recanti stendardi e bandiere con motti di pace”.

Quella festa fu chiamata “Festa della Pacificazione”. Alla fine il popolo presente intonò coralmente un canto: Viva, Viva il nono Pio,/ Viva il regno del’Amor;/ viva il patto dell’oblio/viva il giuro dell’onor.

Fonte: Elia Rossi Passavanti, “Terni nell’età moderna”. Stabilimento F. Damasso – Roma -MCMXXXIX – XVII. Ristampa anastatica a cura di Vincenzo Pirro- Tip.Stella, Terni, 2002