Monza 1934, Luigi Fagioli (Mercedes) primo al Gran Premio d’Italia

GP d’Italia, 1934 la griglia di partenza

Si stava rivelando quasi un fallimento la partecipazione al XII Gran Premio d’Italia della Mercedes Benz. Di tre auto sdchiertate al via dopo 13 giri ne rimaneva in gara una soltanto guidata dal tedesco Rudolph Caracciola, in copndizioni fisiche precarie dopo un incidente alla Coppa Acerbo, a Pescara. Caracciola a metà corsa lasciò il posto a Luigi Fagioli, suo compagno di squadra, che s’era fermato ai boxes per un gustao al motore della sua Mercedes. E così il pilota di Gubbio vinse il GP d’Italia, bissando il successo ottenuto una ventina di giorni prima al GP di Pescara.

Erano le undici del 10 settembre 1934 quando quindici vetture presero il via. La battaglia fu subito aspra, fin dalla partenza e già al secondo giro una delle tre Mercedes, quella di Henne, si fermò per un guasto. In testa era Hans Stuck, con l’Auto Union. Caracciola con la Mercedes inseguiva da vicino. La terza freccia d’argento, quella di Fagioli, si stava battendo con vigoria nelle posizioni di rincalzo tanto che al quinto giro aveva stabilito (con 2’ e 16”) il giro pià veloce. Ma anche il motore della sua macchina si fermò, all’improvviso, e al tredicesimo dei 116 giri in programma Fagioli rimase al box.

Intanto Caracciola inseguiva ancora Stuck, ma al 59. giro non ce la faceva più e, fermatosi per il rifornimento, cedette il volante a Fagioli. L’operazione fu completata in un minuto e mezzo mentre Stuck resto fermo quasi per tre minuti. Così al 60. Giro Fagioli deiventò primo e si mise con impegno a cerfcare di staccare Stuck: un duelllo che entusiasmò il pubblico e che ebbe termine tredici giri dopo, quando il pilota dell’Auto Union si fermò per il cambio delle gomme e lasciò il volante al compagno di squadra Leiningen la vcui vettura era rimasta in panne nelle prime fasi di gara. Dopo venti giri tirati al massimo, Fagioli era ancora al comando ed aveva  quattro minuti di vantaggio su Varzi, Trossi e Leiningen. Nuvolari, quinto con la Maserati, stava combattendo con problemi all’impianto frenante. l’un l’altro di pochi secondi e Nuvolari quinto.

A quel punto nuovo cambio di guida sull’Auto Union in corsa per la vittoria: Stuck tornava al volante della sua vettura, superava Comotti (che aveva sostiuito Trossi alla guiida dell’Ala Romeo) e anche grazie all’abbandono di Varzi, ornava ad essere secondo all’inseguiimento di Fagioli. Ma ormai le posizioni si erano stabilizzate e il pcorrdiore della Mercedes poteva alzare le bracia in segno di vittoria, concludendo un giro di vantaggio su tutti. “Fagioli ancora una volta ha confermato, sulla pista di Monza, la sua alta classe di pilota audace e bilissimo nella guida e nella tattica di gara”, commentava Emilio De Martino sul Corriere della Sera.

gran premio d'italia
Luigi Fagioli

La classifica finale.

1) Fagioli-Caracciola (Mercedes Benz) 116 giri in 4h 45’47” (media Km 105,175); 2) Von Stuck-Leiningen (Auto Union)  a un giro; 3) Comotti-Trossi (Alfa Romeo) a 2 giri; 4. Nuvolari (Maserati) a 3 giri; 5) Marinoni-Comotti (Alfa Romeo) a 4 giri; 6) Chiron (Alfa Romeo) a 4 giri; 7) Momberger-Sebastian (Auto Union) a 4 giri; 8) Straight (Maserati); 9 Ruesch (Maserati); 10) Lord Howe (Bugatti)