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Motogiro 1926: Raggi vince a Perugia poi muore contro un muretto all’ultima tappa

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L’8 aprile 1926 Perugia fu sede di arrivo della terza tappa del Motogiro d’Italia, la cui denominazione ufficiale era allora Circuito Motociclistico d’Italia: si trattava della Tivoli, Avezzano, Aquila, Rieti Terni, Spoleto, Perugia per un totale di oltre 360 chilometri.

Una tappa massacrante il cui percorso comprendeva anche le due aspre salite di Montebove (1315 metri) e di Sella di Corno (mille metri) e che solo due concorrenti hanno portato a conclusione alla media minima imposta di 60 chilometri orari. Si registrò un solo ritiro, quello di Rava che ruppe il telaio della motocicletta a Terni. Una giornata senza sole e con la pioggia che ha bagnato gli ultimi concorrenti presentatisi all’arrivo posto tra le mura dei giardini del Frontone e l’abbazia di San Pietro, dove era stato allestito il parco macchine.

Primo a Perugia fu Olindo Raggi seguito da Amedeo Ruggeri, ma essendo gli unici due concorrenti a rispettare la media imposta, furono classificati ex aequo. Terzo giunse Premoli. Lungo il percorso furono registrati alcuni incidenti: Raggi e Ruggeri sono entrambi caduti, ma hanno ripreso la gara; Moretti ha dovuto sostituire la leva del cambio.

Questa la classifica della tappa di Perugia.

  • Cat. 500
  • Primi a pari merito Raggi (AJS) e Ruggeri (Guzzi) in 6 ore e un minuto;
  • 3) Moretti Guzzi, a 7 minuti.
  • Cat 350. 1) Arcangeli (Bianchi); 2) Rogai (Harley Davidson).
  • Cat. 250: 1) Panella (Galloni)
  • Cat.175. 1) Ghibellini (DKW).

Il motogiro d’Italia fu una gara organizzata per promuovere l’industria nazionale della moto. Cinque le tappe previste con arrivo conclusivo al velodromo di Milano. La classifica generale dopo la terza tappa vedeva in testa Raggi davanti a Premoli.

Sembrava destinato a vincere, Raggi, e a mantenere la testa della classifica generale fino a Milano ma la conclusione della corsa fu tragica: Raggi che era stato al comando per tutta la gara, a pochi chilometri da Milano cadde perdendo la vita. Ad un incrocio stava sbagliando strada e sterzò bruscamente sbandando ed andando a colpire un muretto. Morì all’ospedale di Desio un paio d’ore dopo il ricovero. Raggi, nativo di Forlì, aveva trent’annnni, Nel 1924 era stato campione italiano della categoria 350.

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Amedeo Ruggeri, autore del giro più veloce

La vittoria del Circuito Motociclistico, dopo la morte di Raggi, andò a Ruggeri.