Crea sito

Narni, Terni e Spoleto uniti contro il papa per salvare la Flaminia

Il 19 giugno 1662

Narni, Terni e Spoleto: L’unità tra i tre comuni più importanti dell’Umbria del Sud salvò, probabilmente, la strada Flaminia che il governo governo papale aveva intenzione di mandare “in pensione” come grande via di comunicazione tra Roma e le Marche. La Sacra Congregazione delle Acque e delle Strade (oggi si chiamerebbe ministero) aveva preso la decisione di aprire una nuova strada che collegasse Roma e Loreto. Ufficialmente ciò era dovuto agli straripamenti contini del Tevere, che rendevano poco sicura la marcia dei pellegrini. Una strada per la quale era stato individuato un tracciato che lasciava da una parte la Flaminia di cui si sarebbe mantenuto, in pratica, solo il tratto fino a Ponte Felice, quando entrava nel territorio di Otricoli. in poi. Un nuovo collegamento che avrebbe praticamente decretato una rapida decadenza della strada consolare  e della gran parte dell’Umbria. All’uscita da Roma di sarebbe seguito il tracciato della Flaminia, ma poco prima di Ponte Felice. Per raggiungere a Loreto e quindi le Marche, si sarebbe dovuto deviare a destra, lasciando fuori del traffico Magliano Sabina, Otricoli, Narni, Terni, Spoleto e via di seguito.

Ponte Felice Flaminia Otricoli, NarniAd avere per primi informazione del progetto che la Sacra Congregazione delle Acque e delle Strade del Governo pontificio aveva elaborato, furono i narnesi i quali diffusero immediatamente l’allarme. Da Narni partirono allora messi e lettere per il municipio di Terni e quello Spoleto affinché si facesse fronte comune nel protestare.

Il 19 giugno 1662 il Municipio di Terni aderì alla protesta, affidando il compito di compiere tutti i passi necessari alla da poco costituita Congregazione delle Liti (in questo caso una specie di commissione consiliare di oggi), composta da persone che erano esempio di rettitudine e di conoscenza delle questioni legali.

Un accoglimento ufficiale della opposizione dei tre Comuni dell’Umbria del Sud non esiste, ma visto che quella strada non si è più fatta…

 

Fonte:
Lodovico Silvestri, “Collezione di memorie 
storiche tratte dai protocolli delle antiche 
riformanze della città di Terni dal 1387 al 1816". 
Ristampa a cura di Armanno Ciocca. 
Terni 1977, Ed. Thyrus.