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Olimpiadi di Roma: Orvieto porta fortuna alla boxe italiana

I sei pugili finalisti alle Olimpiadi di Roma: (da sin.) De Piccoli, Benvenuti, Lopopolo, Zamparini, Bossi, Musso

Alle Olimpiadi di Roma del 1960 partecipò, in una qualche maniera, anche Orvieto. Proprio ad Orvieto, infatti, completarono e rifinirono la preparazione i pugili che sarebbero saliti sul ring olimpico. E così sotto la guida dell’allenatore federale Rea e del suo vice Poggi si riunirono i selezionati: Paolo Curcetti di Foggia (pesi Mosca), Primo Zamparini di Fabriano (gallo), Franco Musso di Acqui (piuma), Sandro Lopopolo di Milano (leggeri), Piero Brandi di Arezzo (welters leggeri), Giovanni Benvenuti (Nino) di Trieste (welters), Carmelo Bossi di Milano (welters pesanti), Luigi Napoleoni di Roma (medi); Giulio Saraudi di Civitavecchia (mediomassimi), Franco De Piccoli di Mestre (massimi).

Ed Orvieto portò fortuna agli azzurri. Tre medaglie d’oro, tre d’argento ed una di bronzo fu il lusinghiero risultato negli incontri disputati, tra il 25 agosto e il 5 settembre.Su laurearono campioni olimpici, infatti, Musso, Benvenuti e De  Piccoli. Le tre medaglie d’argento furono conquistate da Zamparini, Lopopolo e Bossi; la medaglia di bronzo fu quella di Saraudi il quale dovette lasciare il passo a Cassius Clay e al polacco Zbigniew Pietrzylowski (che lo batté in semifinale), rispettivamente oro e argento nella categoria mediomassimi.