Perticara e Rocca Carlea: Terni progetta l’espansione territoriale

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Dai tempi della guerra tra Terni e Narni per il possesso del Castello di Perticara e della Rocca Carlea, erano trascorsi parecchi anni. I documenti sottoscritti al momento di porre fine ai combattimenti erano custoditi gelosamente dal Comune di Terni, tanto che l’8 gennaio 1447, il comizio cittadino decretò che essi fossero catalogati, archiviati e gelosamente custoditi. In effetti il Comizio cittadino, decise che si procedesse alla “gelosa conservazione delle antiche memorie di atti e titoli scritti che esistessero nella cancelleria municipale” ma a stare a cuore erano specialmente i “titoli i quali facevano prova de’ dritti municipali su i castelli di Perticara e Rocca Carlea”.

Il governo ternano, in realtà, stava già progettando l’acquito di entrambi i territori, cosa che avvenne in effetti nei due anni successivi.

Nel frattempo tutto fu messo in una cassa consegnata alle monache del convento di San Procolo le quali avrebbero pensato alla tutela e conservazione.

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La zona di Perticara e Rocca Carlea

Il cancelliere municipale fece anche un vero e proprio inventario specificando quali documenti si trovavano in quella cassa. In una sacca era contenuto, ad esempio, un breve del papa Benedetto III che vietava la ricostruzione del castello di Perticara, cui si accompagnava la disposizione del cardinale Vicario Diacono di Sant’Eustachio che concedeva il perdono ai ternani per aver distrutto sia il castello di Perticara che la Rocca Carlea. Si ribadiva comunque che  – però – era vietata la loro ricostruzione. Nella cassa trovarono posto anche un documento che precisava i confini tra Terni e Narni, il testo di una lettera con cui Narni di dichiarava d’accordo sulla definitiva distruzione specie del castello di Perticara che era stato il pomo della discordia; oltre ad un documento sottoscritto da 14 famiglie di Perticara che affermavano la loro sudditanza a Terni.

 

Fonte

*Lodovico Silvestri, “Collezione di memorie

storiche tratte dai protocolli

delle antiche riformanze della città

di Terni dal 1387 al 1816″.

Ristampa a cura di Ermanno Ciocca.

Terni 1977, Ed. Thyrus.

*Elia Rossi Passavanti,

“Interamna dei Naharti”,

ristampa anastatica a cura di

Vincenzo Pirro.

Lit. Stella Terni 2002