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Targa Florio 1926: per Borzacchini esordio da dominatore

25 aprile 1926 – Sui comunicati ufficiali c’è scritto Bozzachini, con due zeta, ma è lui, Baconin Borzacchini da Terni, che ha vinto la Targa Florio, una delle gare automobilistiche più massacranti ma di maggior fascino. Il circuito era quello delle Madonie. Le vetture in corsa dovevano percorrerlo cinque volte per un totale di 540 chilometri, su strade sterrate, di montagna, traversando borghi e piccolissimi centri e ovunque un’ala di folla.

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Targa Florio 1926: Borzacchini al rifornimento

Per Borzacchini la corsa era un po’ meno massacrante: lui correva nella categoria delle vetture “piccole”, le 1100 di cilindrata, con una Salmson. Era all’esordio nella targa Florio, e già quella trasferta, la prima così lontano da Terni, era stato un atto di coraggio nel rincorrere un sogno per chi nella sua città ne sosteneva l’impegno agonistico. Per le vetture della categoria minore, la gara durava tre giri: “solo” 324 chlometri. E alla fine del terzo giro, dopo cinque ore e spicci di corsa, Baconin Borzacchini fu vincitore nella sua categoria. Ha tagliato il traguardo alla media oraria di Km 61,780, non poco per una 1100 su quelle strade. Il secondo, Ezio Rallo, anch’egli con una Salmson, è giunto al traguardo con 19 minuiti di distacco, mentre 23 sono i minuti persi dal terzo, Zubraga (su Austin) e 43 sul quarto, Geri (Salmson).
L’edizione del 1926 della Targa Florio è passata alla storia come quella in cui perse la vita in un incidente il conte fiorentino Giulio Masetti. Primo assoluto fu Bartolomeo (Meo) Costantini (su Bugatti), 5 giri pari a Km. 540 in 7 ore 20’45” (media 73,510), che, conrrendo nella categoria oltre 2000 cc, batté di dodici minuti il record della corsa stabilito da lui stesso l’anno precedente; 2. Minoia (Bugatti) a 10’4”; 3. Goux (Bugatti); 4. Materazzi (Itala); 5. Wagner (Peugeot); 6. Balestrero (OM); 7. Candrulli (Steyer);.
Nella categoria 2000:  1. André Dubonnet (Bugatti) davanti a Supremo Montanari, anch’egli su Bugatti.

Nella 1500: 1. Maserati (Maserati), 2, Croce (Bugatti); 3 Caliri (Bugatti