Terni 1482, nuovo regolamento per il palio del “Bravio”

bravio

Il 13 aprile 1482 il municipio ternano approvò un nuovo regolamento per “il pubblico spettacolo della corsa dei cavalli” che aveva luogo, da tempo immemorabile, alla fiera di San Paolo (nell’immagine, in evidenza la chiesa di S.Paolo)

Ad evitare risse e dispute fu stabilito che quattro deputati, scelti da nobili e banderari (I due ceti cittadini) avessero il compito di presiedere alla corsa, cui potevano prendere parte solo sei cavalli che sarebbero stati marchiati ad uno zoccolo. I sei cavalli sarebbero dovuti partire dalla stessa linea e dal posto loro assegnato mediante estrazione a sorte.

Uno squillo di tromba dava il via alla corsa e , ovviamente, al cavallo che avrebbe toccato per primo il traguardo sarebbe stato assegnato il palio. Era la ancor oggi conosciuta corsa del “Bravio”, appunto il palio ternano: si trattava di un drappo di panno di lana del valore di 94 bolognini d’argento.

Immancabile la festa dopo la corsa. Il cavallo vincitore era portato in trionfo per tutta la città, condotto a mano dal suo proprietario.

Fonte: Lodovico Silvestri, “Collezione di memorie storiche tratte dai protocolli delle antiche riformanze della città di Terni dal 1387 al 1816″.Ristampa a cura di Ermanno Ciocca. Terni 1977, Ed. Thyrus.