Terni 1743, dopo 12 anni dall’avvio dei lavori s’inaugura il campanile del Duomo

duomo di Terni e chiesa del Carmine

Il 15 aprile 1731 il consiglio comunale di Terni prese in esame la questione della costruzione del nuovo campanile del Duomo. Il problema, come quasi sempre accade, era la disponibilità economica per affrontare una spesa considerevole. Le rendite del Capitolo della Cattedrale non erano certo sufficienti. Quindi si chiese l’aiuto del Comune.

Il consiglio decise che il Sacro Monte di Pietà anticipasse tremila scudi da assegnare di lì a tre anni, fondi che in parte provenivano “dai beni assegnati dalla nostra Comunità nell’erezione di esso Sacro Monte… anche per l’esempio che vi è dell’anno 1653 degli avanzi in scudi 3500 per la fabbrica del Portico e del seminario, come apparisce dalla lapide e descrizione in fine di detto Portico”.

Nel mese di giugno 1733 (due anni dopo) fu pronto un primo progetto in cui si prevedeva che il campanile fosse costruito tra l’Oratorio del Sacramento e l’inizio di via dell’Arringo, ma poi si cambiò idea e si decise di innalzare il campanile dietro la tribuna.

Il Comune di Terni contribuì anche concedendo tutti laterizi vecchi di sua proprietà che erano ammassati sulla piazza Maggiore da cui erano stati rimossi per realizzare una nuova pavimentazione con ciottoli del torrente Serra.

Oltre ai tremila scudi versati dal Sacro Monte a nome del Comune, trecento scudi furono improntati dal vescovo Tedoro Pongelli, e cinquecento dal Capitolo della Cattedrale che li aveva ricavati impegnando le argenterie.

Tra una difficoltà e l’altra, comunque, il campanile fu completato nel 1743, dodici anni dopo quella pima liberazione del Comune.

Fonte: Elia Rossi Passavanti, "Terni nell'età moderna". Stabilimento F. Damasso - Roma -MCMXXXIX - XVII. Ristampa anastatica a cura di Vincenzo Pirro- Tip.Stella, Terni, 2002