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Terni 1965: “Quello spettacolo è un attacco al Papa”, anatema del vescovo di Terni

Fu agitato il periodo successivo alla Pasqua del 1965 a Terni, che quell’anno capitò il 18 aprile. E’ che dieci giorni dopo, la sera del 28 era annunciato uno spettacolo teatrale che fece molto discutere: “Il Vicario” si intitolava, il testo era stato scritto da   Rolf Hochhuth, drammaturgo tedesco ed affrontava un tema piussto delicato. Il Vicario in questione era il papa Pio XII: si parlava del ruolo da lui avuto nel periodo del nazismo e dell’olocausto.

In Italia la rappresentazione teatrale era stata allestita per la regia di Gian Maria Volonté. E già aveva suscitato reazioni piuttosto decise a Roma, dove si tenne la “prima”. Al punto che il teatro in cui era in programmazione fu chiuso per questioni di agibilità subito dopo la prima rappresentazione. A Terni, al Politeama, “Il Vicario” era in cartellone per il 28 aprile, appunto dieci giorni dopo la Pasqua. Servì, stando alle cronache del tempo de L’Unità, quanto meno a ridare energia al vescovo di Terni, Giovanni Battista Dal Prà, che era stato poco bene e che aveva dovuto disertare alcune delle celebrazione della Settimana Santa.

La diocesi organizzò infatti una “Via Crucis per la Chiesa discriminata” e il vescovo non mancò di occuparsi con una pastorale della faccenda. Era una pastorale di condanna non solo contro l’autore del testo e chi voleva rappresentarlo, ma anche contro chiunque vi avesse assistito. La Via Crucis si svolse proprio la sera della rappresentazione teatrale: vi assisterro, parola de L’Unità, millecinquecento spettatori. Ma forse erano un po’ di meno, anche se il teatro Politeama era pieno.

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