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1538: il papa vuole da Terni 35 “volontari” per la guerra contro i turchi

1538
Paolo III e Carlo V

C’era da combattere la guerra contro i turchi, o comunque esser pronti, dopo che il papa Paolo III era entrato nella Lega Antiottomana con Venezia e l’imperatore Carlo V. Per questo motivo la santa sede cercava di costituire un rafforzato esercito navale, ovviamente chiedendo soldati a tutti i territori su cui esercitava la potestà.

Il 1 marzo 1538, arrivò un ordine del Commissario generale delle Armi, Paolo Giustiniani Veneziano, col quale si intimava al municipio di Terni, “per ordine santissimo” di approntare e consegnare 35 uomini adatti al servizio militare Navale per la flotta che sarebbe servita per la spedizione contro i Turchi. C’era da rispettare la volontà espressa in un breve di Paolo III emesso il 20 febbraio.

Il Magistrato ternano si mise subito all’opera coscienziosamente. Per favorire l’arruolamento dei 35 soldati promise un premio d’ingaggio di due sacchi di grano o l’equivalente in danaro, senza contare che chi avesse aderito all’ “invito” avrebbe goduto di privilegi, esenzioni e vantaggi spirituali così come promesso dal Papa.

Non poteva mancare la nomina di un commissione cittadina che si occupasse della faccenda, Grazie anche all’aumentato premio di ingaggio assegnato con fondi comunali, una risposta ci fu. Dal castello di Papigno arrivarono cinque uomini, altri cinque dalla Rocca e quattro da Miranda. Gli altri ventuno furono reperiti nelle campagne e nella città di Terni.

Fonte: Lodovico Silvestri, “Antiche riformanze della Città di Terni”, A cura di Ermanno Ciocca- Ed. Thyrus, Terni, 1977