1600, a Terni nuove norme contro le frodi di salumai e mugnai

1 gennaio 1600 – Il Senato cittadino di Terni fissò nuove regole per il mantenimento dell’ordine pubblico e del quieto vivere. La preoccupazione fu che, prima di tutto, si riducessero i comportamenti che potessero dare luogo a liti e contestazioni. Una delle cause di frequenti di violenti alterchi e risse era, ad esempio il comportamento dei pizzicagnoli e salumai i quali usavano le “bilance a trabocchetto”, quelle con due piatti affiancati su uno dei quali va posto un peso di metallo e sull’altra la merce. Questo tipo di bilance non davano la possibilità al compratore di controllare il peso utilizzato come termine di paragone. Questo tipo di bilancia fu vietato e si ordinò che si usassero invece le stadere, con un solo piatto ed un braccio di ferro graduato. Altro motivo di liti furibonde era  il fatto che i mugnai applicassero tariffe diverse a seconda che a loro si rivolgessero ternani o abitanti in altri comuni. Questi ultimi pagavano di più, perché il mugnaio usava, per misurare la quantità di farina da trattenere in pagamento un “coppolo” di misura diversa, ovviamente maggiore per i forestieri i quali contestavano spesso la faccenda e non di rado la questiomne si risolveva in risse. Il senato cittadino stabili che per calcolare la giusta mercede del molitore si usasse la bilancia: il grano doveva essere prima della molitura e la farina che ne usciva doveva avere lo stesso pero

1600
La bilancia a trabocchetto e, a destra, la stadera

Provvedimenti furono decisi anche riguardo ai testamenti tra coniugi che furono dichiarati nulli affermando che al coniuge superstite toccasse in eredità il quarto vedovile, ossia la quarta parte delle proprietà. Si stabilì inoltre che i protocolli di tutti gli attivi civili si conservassero “gelosamente” nell’archivio che da poco tempo era stato approntato nel palazzo dei Priori e che da lì non potessero essere spostati; i protocolli dell’archivio notarile conservato all’archivio ecclesiastico dovevano obbligatoriamente portare il numero di rubrica per una migliore individuazione.

Fonte: Lodovico Silvestri,

“Collezione di memorie storiche

tratte dai protocolli delle

antiche riformanze della città

di Terni dal 1387 al 1816″.

Ristampa a cura di Ermanno Ciocca.

Terni 1977, Ed. Thyrus.

 

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