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1964, a Cesenatico è battaglia tra Venturi e Hailwood

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Venturi nella gara di Cesenatico

Un miliardario inglese contro un meccanico spoletino. Una Mv contro una Bianchi. E furono scintille perché il miliardario inglese si chiamava Mike Hailwood e il meccanico  spoletino era Remo Venturi. L’anno il 1964, il giorno 26 aprile, il posto Cesenatico, l’occasione la corsa motociclistica della classe 500. Per la verità Venturi non era proprio un meccanico. Lo era stato, ma poi i risultati lusinghieri ottenuti sui circuiti di mezzo mondo fecero sì che venisse assorbito dall’attività di pilota di moto da corsa.

Con la MV aveva partecipato al campionato mondiale della classe 500 ed aveva vinto il Gran Premio d’Olanda, ad Assen. Uno dei piloti di punta della casa che poi fu di Giacomo Agostini, Venturi lo divenne dopo le brillanti prove al Motogiro d’Italia in cui s’era imposto proprio in sella ad una MV.

Quell’anno, però, a poggiare  il fondo della tuta sulla sella della Mv era Hailwood, mentre Venturi dalla casa di Cascina Costa era passato alla Bianchi. C’era anche un giovanissimo Giacomo Agostini al via di quella gara, ma gareggiò nella classe 250 con una Morini.

A Cesenatico, il 26 aprile del 1964, si disputava il sesto “Circuito internazionale “Riviera di Cesenatico” valido come quarta prova del campionato italiano seniores. In prova, Venturi era stato il migliore nella classe 500 davanti ad Hailwood, e nella 350, gara internazionale ma non valida per il campionato tricolore. Anche qui aveva battuto tutti in prova, precedendo il campione del mondo Redman che con la Honda vinse la gara, mentre nella scarna cronaca del giorno dopo la corsa, Venturi non è nemmeno nominato.

Cesenatico moto bianchi 1964
La Bianchi di Venturi

Ma quella della 350 era una gara minore. L’interese era tutta per le 500, la “classe regina”. Venturi aveva segnato in qualifica un tempo migliore del campione del mondo e ci si aspettava una gara interessante.

Hailwood partì in testa inseguito da Venturi e Rossi con le Bianchi, Alfredo Milani con la Gilera, Duke con la Matchless mentre Caldarella con l’altra Gilera partì male ed inseguiva. Ben presto in testa rimasero in due, l’uno a ruota dell’altro: Hailwood e Venturi con Caldarella che era risalito al terzo posto ma era staccato di 38 secondi. Cominciò la serie dei sorpassi e controsorpassi tra i due battistrada: una volta in testa Venturi, l’altra l’inglese. “Una battaglia tutta da vedere – commentava Gino Sala inviato de L’Unità- “Un botta e risposta che avvince la folla”. Venturi era più lento del rivale in rettilineo e doveva recuperare nel tratto tortuoso del circuito. All’ultimo giro “Venturi tenta l’assalto definitivo ma Hailwood para il colpo e vince”. Caldarella terzo, quarto Milani.

Questa la classifica.

  • 1. Hailwood (MV Privat), km 112 in 47’23″4 alla media di 141,792;
  • 2. Venturi (Bianchi) in 47’26″1;
  • 3, Caldarella (Gilera) in 48’40″3;
  • 4. Milani (Gilera) a un giro;
  • 5. Dryver (Matchless) a due giri.
  • Giro più veloce il 16. di Hailwood in 1,40″1, media 143,856.