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Revolverata all’amante che l’ha lasciata

7 giugno 1914

Una revolverata. Il modo di rispondere ad una offesa e a una delusione cocente. Il suo amante l’aveva lasciata. Si trattava di un giovanotto che abitava a Terni, ma faceva un po’ troppo l’ “americano”. O almeno questo era quanto credeva la donna che sentendosi tradita gli sparò. Cresciuto a Terni dove risiedeva da quando era un bimbetto, in effetti americano lo era, però, essendo nato in Argentina. Ma il cognome non lasciava dubbi: Ternani, si chiamava. Dante Ternani, di anni 24, nato in Argentina, cresciuto ed educato a Terni, di professione tornitore, riferiva il rapporto della Questura di Torino. Perché il fatto avvenne proprio a Torino alla stazione Porta Nuova.
Il giovanotto a Torino si era trasferito provvisoriamente per un lavoro alla Fiat-San Giorgio. Ma quel lavoro, dopo alcuni mesi, era finito e quindi stava per tornare a Terni dalla sua famiglia. Il fatto è, sembra, che nel frattempo a Torino s’era dato da fare ed era diventato l’amante di una donna sposata, Paolina Goltre, di 28 anni. La quale per lui aveva lasciato il marito. La coppia aveva convissuto per qualche mese. Sembrava che tutto filasse via liscio. Tanto che lui la portò con sé a Terni quando fece visita alla famiglia.
Tornati a Torino però le cose cambiarono, ed il giovane tornitore, informò la bella Paolina che di lì a qualche giorno sarebbe tornato definitivamente nella sua città, ma senza di lei.
Furono scenate di disperazione e gelosia, ma lui era fermo nella decisione. Alla fine Paolina si rassegnò, o almeno così lasciò credere a Dante, che volle accompagnare per un bacio d’addio alla stazione. Anche lei salì sul treno in attesa che partisse per Roma. Poi all’improvviso estrasse dalla borsetta una rivoltella e sparò. Una revolverata sola, che raggiunse l’ex amante ad una spalla senza nemmeno ferirlo gravemente se dopo una medicazione all’ospedale Maggiore poté salire sul treno e “salpare” per Terni, mentre lei finiva in carcere.

 

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