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1547: arriva il Papa, ma per parlarci i ternani dovettero andare a Spoleto

Terni soldi
Papa Paolo III

Per trattare alla presenza del papa delle dispute in atto con i reatini e chiedere la sua protezione, gli Oratori nominati dal Municipio di Terni, il 2 settembre 1547, dovettero recarsi a Spoleto, nonostante che Paolo III fosse arrivato a Terni il giorno precedente ed avesse dormito in città. Ovviamente preceduto da un dispaccio del Cardinal Legato dell’Umbria con cui si ricordavano anche i doveri dell’ospitalità.

Il pubblico Comizio ternano si era riunito una settimana prima, il 24 agosto, proprio per nominare le diverse deputazioni che ebbero il compito di preparare i “dovuti onori” al Papa, così come era avvenuto in ogni occasione in cui egli era passato per Terni.

Onori, ospitalità, luminarie e folla festante – così com’era accaduto proprio con Paolo III tre anni prima – ma alle perenni dispute coi reatini non si poté nemmeno accennare. L’incontro doveva avvenire in “campo neutro”. Perciò la mattina del 2 settembre gli Oratori ternani attesero che il papa ripartisse, e si misero in viaggio per Spoleto, seguendo a debita distanza il corteo papale.

Dall’incontro spoletino si uscì con l’impegno a stipulare la pace tra Terni e Rieti.

Fonte: Lodovico Silvestri, “Antiche riformarnze della Città di Terni”, A cura di Ermanno Ciocca- Ed. Thyrus, Terni, 1977